Il panettone ed il pandoro sono prodotti da forno preparati con una lievitazione naturale e con ingredienti che per legge devono essere di pregio.

Un decreto legislativo del 2005 stabilisce che la denominazione «panettone» e' riservata al prodotto dolciario da forno a pasta morbida   contenente farina, zucchero, uova, burro, uva sultanina, bucce di cedro e arancia candite, lievito naturale costituito da pasta acida, sale, mentre la denominazione « pandoro » e' riservata al prodotto dolciario contenente farina, zucchero, uova, burro, lievito naturale costituito da pasta acida, aromi di vaniglia o vanillina, sale.

Negli ultimi anni l’industria alimentare ha prodotto molte varianti di panettone e pandoro, come per esempio il panettone senza canditi, glassato, ripieno di crema o cioccolato, ricoperto di mandorle e zucchero oppure il pandoro ricoperto di cioccolato o ripieno di creme. In questi tipi di prodotto però sono stati aggiunti zuccheri, grassi vegetali, lecitine, conservanti, rispetto alla ricetta tradizionale, abbassandone la qualità, quindi, non scegliere mai panettoni o pandori con ricette “rivisitate” dalle industrie dolciarie. Sono prodotti sicuramente più calorici e grassi. Inoltre la presenza di grassi ed oli vegetali non specificati al posto del burro o del burro di cacao, abbassa notevolmente la qualità nutrizionale di questi dolci.

Spesso ci si chiede se è più calorico il panettone o il pandoro?

La risposta è che purtroppo entrambi questi prodotti dolciari sono molto energetici, pensate che 100 g di pandoro apportano 390 calorie, mentre 100 g di panettone, circa 340 calorie, l’equivalente di un piatto di pasta. Insomma, le differenze tra i due sono davvero minime.

Per via dello scarso potere saziante e delle calorie che apportano, il pandoro e il panettone, quindi, andrebbero mangiati con moderazione limitando la loro assunzione ai soli giorni di festa per non ritrovare, dopo le abbuffate natalizie, spiacevoli sorprese sulla bilancia.

Se non si vuole aumentare di peso, una piccola fetta di pandoro o panettone si può consumare in sostituzione  del pane o della pasta (quindi se mangio una fetta di panettone non tocco pane o pasta durante il pasto).

Particolare attenzione va prestata da coloro che sono affetti da diabete, ipertrigliceridemia, iperlipemia e obesità.

Infine un consiglio per chi soffre di glicemia alta e non vuole rinunciare a un piccolo assaggio di questi dolci simboli della tradizione natalizia: un piccolo assaggio, in questi casi, è più consigliato dopo un pasto principale e non come spuntino così da contenere la risposta insulinica.

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Ordine Nazionale Biologi n° 064216